di Tiziana Zubani, Naturopata
13 dicembre 2025
A ridosso di un anno nuovo la tentazione è correre avanti. Mettere un punto è il gesto opposto: ci si ferma quel tanto che basta per non trascinare nel tempo che viene tutto ciò che ha già dato quello che poteva.
Domande, non un bilancio da voto
Il punto non è un giudizio sull’anno. È una serie di domande semplici: che cosa ha chiesto troppa energia, che cosa ha nutrito, che cosa merita di restare. Senza questa sosta la ripartenza somiglia a un prolungamento, non a una scelta.
La consapevolezza viene prima dello slancio
Cercare forza nuova mentre si è ancora agganciati al vecchio ritmo consuma la stessa riserva che si vorrebbe ricaricare. La consapevolezza, qui, è accorgersi di quale porta è rimasta aperta.
Nel testo integrale c’è anche un breve esercizio di meditazione per accompagnare questo passaggio. Qui resta l’invito: un punto chiaro libera più energia di un elenco di propositi.